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Da ieri, 16 gennaio 2012, sono iniziati i lavori per la bonifica dell'amianto dell'ex Biblioteca Pigneto di Via Mori, dopo l'affidamento dei lavori, e si concretizzano i tanti sforzi fatti in questi anni dai genitori della Toti e dal Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino (ricordiamo i presidi, le manifestazioni, le raccolte firme, le petizioni per ottenere il finanziamento nel bilancio comunale, le azione per sventare i vari tentativi di allungare i tempi) per la bonifica della Biblioteca Pigneto con le sue pareti piene di amianto e posta nel perimetro di quattro scuole.
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Ripercorriamo le tappe del rapporto con l'Istituzione Biblioteche di Roma all'indomani dell'apertura della Biblioteca all'Isola Pedonale del Pigneto, riportando la fitta corrispondenza intercorsa.
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L’isola pedonale del Pigneto è nata dalla volontà degli abitanti del quartiere di combattere il degrado del territorio attraverso un modo diverso di vivere ed organizzare gli spazi comuni.
Per molti anni questo luogo di socializzazione ed incontro è stato il motore trainante dello sviluppo del quartiere, dove hanno convissuto realtà disparatissime: anziani, giovani, comunità straniere, vecchi abitanti e nuovi arrivati, gli operatori del mercato e i commercianti.
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50 lavoratori di Servirail (ex Wagon Lits) e RSI hanno occupato lo stabile di Trenitalia a via Prenestina 135 contro il licenziamento di 800 lavoratori annunciato per l'11 dicembre. Appuntamento lunedì 28 novembre, ore 9, a Piazza dei Cinquecento per portare le loro (e le nostre) ragioni all'inaugurazione della stazione Tiburtina
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Il programma preannunciava tre giorni di festeggiamenti, dal 19 al 21 ottobre, ricchi di eventi e di presenze ma per chi ha partecipato all’iniziativa rimarrà il clima surreale creato dalla massiccia presenza delle forze dell’ordine (decine di mezzi tra blindati e macchine di servizio, dispiego di uomini, unità cinofile antisabotaggio, artificieri) che doveva fare da cornice all’atterraggio di “ospiti” illustri, istituzionali e non, ma che hanno miseramente disertato l’appuntamento a partire dalla Ministra Meloni. E a nulla sono serviti i comunicati, virtuali come i loro autori e i media che li hanno rilanciati.
Noi c’eravamo, insieme a tutte le associazioni, comitati, cittadini che in questi anni si sono battuti perche speculazioni e degrado rimanessero fuori da questo territorio e per ribadire l’importanza della memoria e dei suoi percorsi che avrebbe dovuto portare ad intitolare quei locali ad Anotnio Atzori, antifascista del Pigneto trucidato a Mauthausen nel 1944.
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