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QUANDO I MURI RACCONTANO

L’epigrafe di via l’Aquila angolo via Macerata nasce come tante altre nella città e nel quartiere per volontà dei cittadini, in questo caso in particolare per iniziativa dei lavoratori dei trasporti romani e dell’ANPI Prenestino.

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Roma venne letteralmente tappezzata di iscrizioni, epigrafi, lapidi, targhe commemorative per ricordare i numerosissimi caduti nella lotta di liberazione, i deportati, coloro che vennero uccisi alle Fosse Ardeatine.

Nella zona del Pigneto e del Prenestino queste tracce sono visibili ancora oggi, grazie alla riscoperta della memoria antifascista del territorio e alla tenacia con cui i parenti, gli amici, i compagni hanno voluto continuare a ricordare i tanti cittadini vittime del nazifascismo.

I lavoratori dei trasporti ebbero un ruolo fondamentale nella resistenza romana, lavorando giorno dopo giorno per boicottare le operazioni degli occupanti nazisti e mantenendo un livello molto articolato di circolazione delle informazioni.

I nomi menzionati nell’epigrafe in realtà non appartengono solo al mondo dei trasporti e le storie che si intrecciano sono diverse tra loro e ci fanno capire quanto è stata plurale e corale la resistenza romana.

Da Guido Gambacurta, apprendista operaio Atag morto nella resistenza in Abruzzo e precedentemente licenziato dall’azienda perché antifascista a Aldo Banzi, Tito Bernardini, Angelo Galafati e Antonio Margioni, tutti morti nell’eccidio delle Fosse Ardeatine; da Giovanni Ferri e Luigi Ferri, caduti durante la resistenza della divisione Acqui a Fernando Nuccitelli deportato a Mauthausen; da Branko Bitler, impresario teatrale residente al Pigneto e membro dell’esecutivo di Bandiera Rossa, fino a Guido Rattoppatore, operaio Atag ucciso a Forte Bravetta, uno dei maggiori protagonisti della resistenza romana.

Nomi, storie, racconti, che si intrecciano e che meritano di essere ricordati, insieme a tutti quelli che ancora non conosciamo e che dobbiamo rintracciare, riscoprire e restituire al territorio e alla città. Il 25 aprile, durante il percorso storico della Liberazione che si snoda all’interno del quartiere Pigneto, l’epigrafe di via l’Aquila verrà ripresentata ai cittadini dopo il restauro, effettuato dalla dott.ssa Giulia Cervi, fortemente voluto dal territorio e completamente autofinanziato da Quell@ del 25 aprile.

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