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La Resistenza al cinema ovvero Le radici della libertà e della democrazia

Dal 6 giugno al 4 luglio l'ANPI Pigneto/Torpignattara presenta:

Una giornata particolare lunedì 6 giugno 2011
Un giorno da leone mercoledì 15 giugno 2011
Le quattro giornate di Napoli  mercoledì 22 giugno 2011
L’uomo che verrà  mercoledì 29 giugno 2011
Una vita difficile  lunedì 4 luglio 2011

La Resistenza fu lotta di opposizione armata contro l’occupazione nazifascista - con 35.828 partigiani caduti, 21.168 mutilati e invalidi, 9.980 civili trucidati per rappresaglia, 42 mila soldati uccisi dai tedeschi   -  ma per l’adesione di massa della popolazione, il coinvolgimento di ceti operai e contadini e l’ampia partecipazione femminile, assunse anche significative dinamiche di lotta di classe per la conquista di una democrazia compiuta. Il movimento resistenziale spinse infatti  tanti giovani - nuclei di soldati sbandati, lavoratori coinvolti negli scioperi contro il regime, studenti e operai collegati ai partiti antifascisti - ad armarsi e scegliere l’asprezza di una vita in clandestinità, per la libertà e la democrazia, avviando un processo di emancipazione politica che ha segnato profondamente la storia della nostra Repubblica, con la elaborazione della Carta Costituzionale ancora oggi valida nelle sue linee fondamentali.
Il Cinema italiano in più occasioni ha “recuperato” la memoria di quel periodo storico per interrogarsi sugli antefatti della contemporaneità e scoprire le radici della nostra libertà e della nostra democrazia ed I film selezionati dall’ANPI Roma Pigneto–Torpignattara si caratterizzano per non perseguire una retorica e sterile idealizzazione dei fatti ma si pongono l’obiettivo di “vivificare” la memoria raccontando di antieroi, di soggetti anonimi e oscuri che reagiscono alla sopraffazione ed alla violenza della storia, inizialmente in modo spontaneo e casuale poi  strutturandosi in gruppi ed organizzazioni stabili con i Comitati cittadini di liberazione nazionale. 
La minirassegna offre uno spaccato di 20 anni di vita italiana che, dallo squallore quotidiano del regime fascista che si intravvede nell’incontro tra Antonietta, casalinga spenta e madre di sei figli, e Gabriele, annunciatore alla radio, intellettuale e omosessuale, destinato al confino, raccontato da Ettore Scola in Una giornata particolare del 1977, arriva alle disillusioni di Silvio, giornalista, uomo di sinistra ed ex partigiano, di Una vita difficile di Dino Risi, del 1961, che si scontra con l’Italia piccolo borghese della corruzione e del malaffare del boom economico che ha tradito i valori e gli ideali della Resistenza.
Ed il racconto della Resistenza si delinea secondo un filo rosso che segue le vicende narrate, con la sofferta scelta di un gruppo di giovani che dopo l’8 settembre aderiscono alla lotta partigiana, compiendo una azione di sabotaggio ai Castelli Romani (Un giorno da leone di Nanni Loy, del 1961); nella lotta del popolo napoletano che insorge spontaneamente contro i nazisti del colonnello Scholl dando il primo esempio di resistenza armata al nazifascismo (Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy, del 1962); nella ricostruzione storica della Strage di Marzabotto, con il racconto di una comunità rurale del bolognese vista dalla piccola Martina che porta a condividere le emozioni sulla tragedia con la grande metafora del neonato che nasce mentre muore un’intera comunità rurale, 770 contadini trucidati per la vile rappresaglia nazifascista (L’uomo che verrà di Giorgio Diritti,  del 2009).

Le proiezioni si terranno presso il Circolo Arci Fanfulla di via Fanfulla da Lodi 5, alle ore 20.00

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