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exSerono Via del Pigneto 22

Intitolazione degli spazi Antonio Atzori per la cittadinanza attiva

VENERDI 16 DICEMBRE 2011 ORE 17:00 BIBLIOTECA COMUNALE VIA DEL PIGNETO, 22

(Ex Serono – Isola Pedonale)

Intitolazione degli spazi Antonio Atzori per la cittadinanza attiva

All'interno della Biblioteca Comunale del Pigneto, alla presenza della figlia Maria Atzori, con il Patrocinio del Municipio 6 Roma Capitale e del Museo storico della Liberazione verranno inaugurati gli spazi per la cittadinanza attiva e intitolati ad Antonio Atzori, ribelle antifascista del Pigneto deportato e eliminato a Mauthausen nel 1944. 

Intervervengono:

- Giammarco Palmieri, Presidente Municipio 6 Roma Capitale

- Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino

- Eugenio Iafrate, ANED

- Antonio Parisella, presidente Museo storico della Liberazione

- Modesto Di Veglia, ANPI

- Quelli del 25 aprile

con la partecipazione di Moni Ovadia

A seguire concerto della Pigneto Orkestra

L'intitolazione ad Antonio Atzori degli spazi del complesso della ex- Serono in via del Pigneto, attesa da tempo, è un altro tassello importante di un percorso di ricerca e riappropriazione storica decennale.

Questi nuovi spazi, vivranno all'interno della Biblioteca del Pigneto, come luogo per la partecipazione della cittadinanza allo sviluppo sostenibile del territorio, per la difesa dei beni comuni e per la costruzione della convivenza nel rispetto delle differenze e a solidarietĂ .

Un quartiere in cui - grazie alle iniziative del C.S.O.A. eX SNIA, del Comitato di Quartiere e di un ricco tessuto di associazionismo sociale e culturale - è stata riscoperta una storia che in molti non conoscevano o avevano rimosso: la lunga battaglia contro il regime fascista, dagli anni '20 fino alla Resistenza e alla Liberazione passando per la repressione, il confino, l'occupazione nazista e la deportazione.

Una battaglia combattuta da gente semplice, lavoratori e lavoratrici, che non ha trovato spazio nei libri di storia, una lotta di organizzazione e cospirazione fatta di episodi piccoli e grandi praticati per sovvertire quel sistema di controllo, sopraffazione e sfruttamento messo in atto dallo Stato fascista.

Antonio Atzori non era un dirigente politico, non è famoso come tanti che hanno avuto il suo stesso destino, ma ha avuto il grande coraggio di non abbassare la testa e per questo ha pagato prima con il licenziamento dalle ferrovie poi con il carcere e infine con la deportazione a Mauthausen e la morte.

La sua storia di ribellione rappresenta oggi un esempio di coerenza e tenacia che vogliamo ricordare con rispetto e con grande riconoscenza, in un tempo in cui la xenofobia, l'ingiustizia sociale, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, l'arroganza del potere si acutizzano e si affermano con violenza, anche nel nostro territorio; trovando per fortuna sulla loro strada resistenze e conflitti ispirati anche dalla vita di Antonio.

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