Se vuoi essere aggiornato sulle iniziative del comitato iscriviti alla newsletter
| Ora | Lunedì | Mercoledì | Giovedì |
|---|---|---|---|
| 16.30 | Spazio bimbi | ||
| 18.30 | Comitato Acqua Pubblica VI Municipio |
||
| 19.00 | Associazione DALIA | Sportello Lavoro | |
| 19.30 | Comitato di Quartiere | Corso d’italiano per stranieri | Corso d’italiano per stranieri. |
| Riunione ANPI con cadenza bisettimanale | |||
| 21.30 | Osservatorio Antirazzista | ||
|
exSerono Via del Pigneto 22 |
|||
| Intitolazione degli spazi Antonio Atzori per la cittadinanza attiva |
|
(Ex Serono – Isola Pedonale) Intitolazione degli spazi Antonio Atzori per la cittadinanza attiva All'interno della Biblioteca Comunale del Pigneto, alla presenza della figlia Maria Atzori, con il Patrocinio del Municipio 6 Roma Capitale e del Museo storico della Liberazione verranno inaugurati gli spazi per la cittadinanza attiva e intitolati ad Antonio Atzori, ribelle antifascista del Pigneto deportato e eliminato a Mauthausen nel 1944. Intervervengono: - Giammarco Palmieri, Presidente Municipio 6 Roma Capitale - Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino - Eugenio Iafrate, ANED - Antonio Parisella, presidente Museo storico della Liberazione - Modesto Di Veglia, ANPI - Quelli del 25 aprile con la partecipazione di Moni Ovadia A seguire concerto della Pigneto Orkestra L'intitolazione ad Antonio Atzori degli spazi del complesso della ex- Serono in via del Pigneto, attesa da tempo, è un altro tassello importante di un percorso di ricerca e riappropriazione storica decennale. Questi nuovi spazi, vivranno all'interno della Biblioteca del Pigneto, come luogo per la partecipazione della cittadinanza allo sviluppo sostenibile del territorio, per la difesa dei beni comuni e per la costruzione della convivenza nel rispetto delle differenze e a solidarietà . Un quartiere in cui - grazie alle iniziative del C.S.O.A. eX SNIA, del Comitato di Quartiere e di un ricco tessuto di associazionismo sociale e culturale - è stata riscoperta una storia che in molti non conoscevano o avevano rimosso: la lunga battaglia contro il regime fascista, dagli anni '20 fino alla Resistenza e alla Liberazione passando per la repressione, il confino, l'occupazione nazista e la deportazione. Una battaglia combattuta da gente semplice, lavoratori e lavoratrici, che non ha trovato spazio nei libri di storia, una lotta di organizzazione e cospirazione fatta di episodi piccoli e grandi praticati per sovvertire quel sistema di controllo, sopraffazione e sfruttamento messo in atto dallo Stato fascista. Antonio Atzori non era un dirigente politico, non è famoso come tanti che hanno avuto il suo stesso destino, ma ha avuto il grande coraggio di non abbassare la testa e per questo ha pagato prima con il licenziamento dalle ferrovie poi con il carcere e infine con la deportazione a Mauthausen e la morte. La sua storia di ribellione rappresenta oggi un esempio di coerenza e tenacia che vogliamo ricordare con rispetto e con grande riconoscenza, in un tempo in cui la xenofobia, l'ingiustizia sociale, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, l'arroganza del potere si acutizzano e si affermano con violenza, anche nel nostro territorio; trovando per fortuna sulla loro strada resistenze e conflitti ispirati anche dalla vita di Antonio. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
| Questo articolo è stato letto: 152 volte |